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Sofferenza bancaria, incaglio: cosa sono – soluzioni

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Sofferenza bancaria, incaglio: cosa sono – soluzioni

Hai sempre sentito parlare di sofferenza bancaria senza mai riuscire a capire di cosa si tratta? Assieme a noi capirai cos’è, quali metodi utilizzare per proteggersi al meglio e come tutelarsi dalla cosiddetta Centrale Rischi.

La sofferenza bancaria e l'incaglio nelle banche
Sofferenza bancaria

All’interno del settore finanziario, la sofferenza bancaria è una vera e propria procedura negativa messa in atto dalla banca nei confronti di un cliente. Proprio come all’interno degli altri ambiti disciplinati dai testi bancari, la procedura può essere messa in atto sia nei confronti di un’impresa (nelle diverse forme esistenti) sia verso un singolo soggetto privato. Le sofferenze bancarie sono dei veri e propri strumenti di protezione, che l’istituto di credito utilizza contro soggetti aventi determinate caratteristiche. Vediamone alcune.

Caratteristiche per avviare la sofferenza bancaria

1-Grave presunzione di crisi irreversibile. In questo caso, il cliente non si trova in una semplice fase di momentanea crisi di disponibilità liquide. Questa situazione, infatti, presuppone l’impossibilità nella restituzione totale del debito.

2-Grave presunzione di un’imminente fase fallimentare. È quando la connessione fra la somma del debito e la situazione del debitore fanno presagire all’istituto bancario un vicino tracollo fallimentare.

Appurate queste ed altre situazioni finanziarie, la banca, attraverso la sofferenza bancaria, avvia una procedura legale volta all’ottenimento del capitale messo a disposizione al cliente.

L’incaglio precede la sofferenza bancaria

Prima di parlare delle cause della sofferenza bancaria è doveroso un richiamo alla fase dell’incaglio. L’incaglio viene segnalato con effetti meno gravi della sofferenza poiché è una semplice e momentanea difficoltà economica. I casi dell’incaglio sono specifici e necessitano la presenza di due condizioni:

  • Il valore percentuale del rapporto fra tutti gli affidamenti e il totale delle linee scadute deve essere maggiore di 10.
  • I mancati pagamenti devono perdurare nella misura di: 180 giorni per tutti i crediti al consumo aventi data maggiore di 36 mesi; 150 giorni per quelli aventi data inferiore ai 36 mesi e 270 giorni per tutti i casi restanti.

Durante la fase dell’incaglio, il debitore ha la possibilità di sanare il proprio debito entro e non oltre il termine stabilito con la banca. Di norma, tale lasso periodale oscilla fra i 10 e 14 mesi, a discrezione dell’istituto considerato.

Cosa succede se il debitore non salda entro il termine stabilito?

A questo punto, la banca, dopo aver attentamente esaminato la situazione del debitore, invierà una proposta per risolvere la situazione in via anticipata. In Italia le tempistiche di restituzione messe a disposizione per i clienti in difficoltà sono di 15 giorni. Scaduto questo termine improrogabile, la legge prevede l’automatico avvio di un particolare decreto ingiuntivo: quello provvisoriamente esecutivo. Ricordiamo che tale decreto, si definisce tale qualora al debitore non venga concesso il termine massimo di 40 giorni per restituire l’ammontare preso in prestito.

Trascorsi i 15 giorni, l’istituto bancario ha l’obbligo di segnalare la sofferenza bancaria e la completa situazione del debitore inadempiente alla Centrale Rischi. Una delle prime conseguenze delle sofferenze bancarie è la totale revoca dei fidi su tutte le banche aventi avuto rapporti debitori con il soggetto “accusato”. L’iscrizione alla Centrale Rischi è un vero e proprio campanello d’allarme per le altre banche e per eventuali prestiti finanziari futuri. Nella fase di sofferenza bancaria, il soggetto accusato, difficilmente riuscirà ad ottenere una (o più) aperture di nuove linee di credito.

Come tutelarsi dalla sofferenza bancaria

Parlare di tutele nei confronti della sofferenza bancaria significa far riferimento alle procedure per evitare, o eliminare, l’iscrizione alla Centrale Rischi. Per quanto riguarda lo stato di sofferenza ed il rispettivo debito, l’unico metodo per eliminarlo è pagare il dovuto il prima possibile.

Solamente la restituzione dell’importo in pendenza di debito fa scattare l’automatica cancellazione della sofferenza bancaria.

Caso diverso è invece la presenza di eventuali ingiustizie, poste in essere da eventuali istituti bancari, nei confronti di uno specifico cliente. In questa situazione, il soggetto (singolo privato o impresa) può agire in fase di giudizio, dinanzi al Tribunale, chiedendo la cancellazione della segnalazione con ricorso d’urgenza, evitando la lunga burocrazia delle cause ordinarie.

I titoli bancari e il trading di CFD

Adesso che abbiamo finalmente chiarito il concetto di sofferenza bancaria, possiamo tornare alle nozioni attinenti prettamente al nostro blog. Uno dei metodi più utilizzati per operare all’interno della borsa, attraverso i titoli bancari, è l’utilizzo dei contratti per differenza.

I contratti per differenza, detti più comunemente “CFD”, danno la possibilità di operare verso due direzioni: una al rialzo e una al ribasso. Sarà compito del trader, in base alle sue analisi e alla sua esperienza, a decidere se puntare ad una strategia di acquisto o di vendita. All’interno del web è ormai possibile trovare una serie di broker online all’avanguardia. Uno fra questi è Plus500, broker leader negli scambi con CFD. All’interno dello stesso è possibile notare una serie di strumenti utili e soprattutto intuitivi. Fra questi ricordiamo gli indispensabili grafici in tempo reale. Ecco di seguito alcuni grafici in tempo reale degli istituti bancari più importanti.

Grafico in tempo reale FinecoBanck

Grafico Unipol in tempo reale

Grafico in tempo reale Intesa Sanpaolo

Grafico Unicredit in tempo reale

Il concetto della sofferenza bancaria è chiaro, vorrei sapere di più sul trading CFD

In aggiunta a quanto detto in precedenza, sempre all’interno dei broker online, è possibile fare pratica attraverso i comodissimi account demo. Gli stessi, sono un ottimo strumento sia per testare nuove strategie di trading sul mercato, sia per incrementare notevolmente le proprie abilità. Ricorda, infatti, che anche i migliori trader al mondo hanno dovuto studiare, approfondire e fare pratica all’interno della borsa, prima di ottenere grandi risultati.

La tecnologia dei nostri tempi mette a disposizioni anche intuitive applicazioni per dispositivi mobili. In questo modo, il trader, esperto o meno esperto, può tenere costantemente sotto controllo le proprie operazioni. Gli sarà sufficiente avere un account ed una buona connessione ad internet. Qualora avessi voglia di approfondire l’aspetto sui contratti per differenza ti consiglio questo interessante articolo su “Cosa sono i CFD online”.

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